Giorno 3 – Elinkin

Sveglia all’alba, caffè e frutta e poi tutti in pulmino direzione Elinkin.

Tra i volontari, i medicinali, le scorte di acqua potabile e le attrezzature mediche, trova posto anche Baby Anna, il manichino lattante che servirà per insegnare le manovre di disostruzione pediatrica a genitori e infermieri.
Dopo quasi due ore di viaggio tra buche e polvere, al villaggio la nostra squadra verrà accolta da una moltitudine di bambini gioiosi tra gli zero e i dodici anni, mamme sorridenti e gestanti in attesa dei medici italiani.

A fine giornata risulteranno essere 47 i bambini visitati dai nostri medici e pediatri e per ognuno di loro è ora disponibile un referto clinico che andrà a costituire un personale dossier medico, costantemente aggiornato sullo stato di salute del paziente.

Se alla maggior parte dei bambini sono state fortunatamente diagnosticate patologie non gravi, hanno preoccupato in particolare i pediatri le condizioni del piccolo Felou che a tre mesi e mezzo di vita pesa quanto alla nascita: 3, 5 kg.
Il piccolo è accudito dalla nonna che per mancanza di mezzi non riesce a nutrirlo. Ora Felou è in carico a Kasomay e se nutrito adeguatamente non recupererà velocemente peso, verrà ricoverato in ospedale.

Anche Alessandro e Gianluigi si sono buttati con entusiasmo in un turbinio di visite e criticità che non ne hanno minato il buon umore e il desiderio di andare oltre la relazione medico paziente, per condividere storie di vita ed emozioni. Tra i quadri più complessi della giornata, una bimba affetta da asma, gravemente disidratata e cardiopatica. Per lei il percorso terapeutico è solo all’inizio e sono già state prenotate le visite specialistiche. Resteranno negli annali di Kasomay e nei ricordi dei presenti le manovre disostruttive salvavita messe in atto da Gianluigi: grinta, competenza e tanta simpatia hanno garantito una preziosa formazione per gli adulti presenti e divertimento per i più piccini.

Quante emozioni, sorrisi, gesti di cura può contenere una sola giornata? Forse a questa domanda può rispondere Chiara, la nostra giovane ostetrica, oggi al lavoro con Anna Marie, sua collega, e Ivette, studentessa e tirocinante di ostetricia. “Sage femme“, così è chiamata l’ostetrica in Senegal: una donna che condivide sapere antico e competenze cliniche perché la vita si compia.
Grazie Chiara per il diario della tua giornata che ci ha toccato il cuore ed emozionato!

Al termine delle visite, quando la situazione è ormai sotto controllo e la sala d’attesa si svuota lentamente dopo quasi sei ore di lavoro, riceviamo una visita istituzionale.
Il Presidente del distretto di Oussouye, accompagnato dal suo segretario, è arrivato a Elinkin per verificare gli alloggi del personale infermieristico, attualmente da ristrutturare.

Grazie a Robert e Marietou abbiamo avuto modo di incontrarlo: ha voluto conoscere la nostra associazione e le attività che portiamo avanti sul territorio, dimostrando interesse e attenzione per il nostro lavoro.
Prima di salutarci, ci ha lasciato il suo contatto, con l’auspicio di poterci rivedere e approfondire questa conoscenza.
Usciamo così, un po’ stanchi e ancora frastornati dalla giornata, verso il grande fiume: davanti a noi uno scenario spettacolare e tranquillo, che sembra rallentare il tempo.