Ricostruire la pur breve storia di Raymond ha richiesto molto tempo e impegno. Il bambino continuava a venire al PDS in assenza di figure adulte e solo grazie al contributo delle donne del villaggio abbiamo saputo che Raymond non viveva per strada ma all’interno di un nucleo familiare.
Abbiamo così scoperto che i genitori di Raymond sono originari della Guinea Bissau, un Paese confinante con la regione della Casamance, tra i più piccoli dell’Africa e i più poveri del pianeta. La povertà endemica, la scarsità di servizi essenziali quali sanità e, soprattutto per le bambine, istruzione hanno spinto negli anni molti abitanti della Guinea Bissau a migrare verso il Senegal.
Grazie all’aiuto dei nostri collaboratori locali Marietou e Robert, capaci attraverso la mediazione linguistica e culturale di costruire ponti tra i medici italiani e le famiglie senegalesi, i genitori di Raymond hanno compreso la necessità di tralasciare le cure spesso dannose dei guaritori tradizionali per rivolgersi a medici specializzati nel dare una risposta ai bisogni di salute di Raymond. Ma in Senegal anche una semplice visita medica può presupporre tempi lunghissimi prima di attuarsi: sono passati mesi in cui si sono susseguiti continui scioperi del personale ospedaliero, la stagione delle pioggie e gli spostamenti dei genitori di Raymond in cerca di giornate lavorative. Infine, accompagnato dai collaboratori di Kasomay, il bambino è arrivato a Ziguinchor, la capitale regionale della Casamance.

Visitato da due diverse oculiste in due differenti ospedali, Raymond ha ottenuto la medesima risposta: per lui c’era la necessità di ulteriori esami diagnostici non realizzabili a Ziguinchor e per questo sarebbe stato necessario raggiungere la capitale Dakar.
Il lunghissimo viaggio di Raymond era appena cominciato.