Missione Kasomay 2026, settimo giorno.
Visto che saremo in Casamance solo per due settimane, abbiamo deciso che il sabato e la domenica sono giorni lavorativi come gli altri. Dunque alle 9:30 del mattino la squadra Kasomay è partita con destinazione l’orfanotrofio di Oussouye.
L’orfanotrofio ospita bambini da zero a cinque anni. In questo momento ce ne sono 20.
Anche quest’anno abbiamo trovato bambini in generale sani, trattati con affetto dalle due suore e le quattro accompagnatrici che gestiscono l’orfanotrofio, sorridenti e molto autonomi.
Sono bambini che non fanno capricci, che si fanno visitare tranquillamente e che hanno cominciato a giocare con noi come se ci conoscessero da tempo.
L’unico bambino a cui Gilberto ha diagnosticato un problema un po’ serio, è il piccolo Omar che ha l’asma. Al di là di alcuni farmaci che gli sono stati immediatamente messi a disposizione, Omar dovrà recarsi all’ospedale di Ziguinchor ‘per le cure.
Il team Kasomay è tornato all’orfanotrofio nel pomeriggio per spiegare alle suore e alle accompagnatrici le manovre da fare in caso di ostruzione delle vie respiratorie.
Gilberto ha usato una bambola per spiegare i movimenti da fare nel caso di bambini da zero a 1 anno e poi quelli per i bambini più grandi.
Dopo le spiegazioni, le due suore e le quattro accompagnatrici hanno ripetuto i movimenti da fare, prima con la bambola, e poi, per memorizzare i movimenti nel caso di bambini più grandi, con Gianluigi.
Dopo un primo momento d’esitazione, hanno partecipato agli esercizi con grande attenzione e ci hanno chiesto di condividere con loro il video che Alessandra ha fatto durante l’intera sessione. Siamo stati contenti di percepire tanta voglia d’imparare e di essere pronti in caso di bisogno.
Per tutti noi è sempre una grande emozione visitare l’orfanotrofio dì Oussouyie: i bambini ci danno cento volte di più di quello che noi riusciamo a dare a loro

