Giorno 6 – il diario di Simonetta

Missione Kasomay 2026, sesto giorno.
Stamattina ci sono stati i primi addii.

Isabella, Matteo, Chiara e Alessandro sono ripartiti. I giorni sono così intensi che sembra di aver passato insieme non una settimana, ma un mese.

Tutti abbiamo augurato ai viaggiatori buona sorte, sempre necessaria quando si viaggia con Air Senegal, molti auguri a Chiara che si sposerà tra qualche mese, e abbiamo preso l’impegno di restare in contatto fino alla prossima missione.

Mentre i viaggiatori si affrettavano a preparare le valigie, gli altri sono a loro volta partiti per un breve viaggio ad Oussouye.
Il sabato mattina il fisioterapista reclutato da Kasomay riceve i bambini nell’ospedale di Oussouye. Marcello conosce i bambini che seguono la fisioterapia abbastanza bene visto che passa dei periodi lunghi in Casamance. Gilberto voleva invece avere l’opportunità di conoscerli.
Molti dei bambini che hanno bisogno di fisioterapia hanno subito dei danni durante il parto o durante la gravidanza. Mentre per alcuni di loro la fisioterapia è il cammino verso un miglioramento, per altri purtroppo la fisioterapia può fare molto poco.

All’ospedale è anche venuto Felou, il bimbo molto piccolo e denutrito che avevamo visto a Elenkin. Grazie ai consigli che Marcello e Gilberto hanno dato alla nonna su come preparare i biberon, Aliou ha preso 400 gr. in 4 giorni. Non era piu affamato e dunque era tranquillo. Sabato prossimo dovrà tornare a Ossouye per una nuova visita. I pediatri vogliono essere sicuri che il bambino continui a fare progressi. Due barattoli di latte in polvere sono stati consegnati alla nonna per facilitarle anche da un punto di vista economico il compito di occuparsi del nipotino.

In parallelo Alessandro e Gianluigi si sono occupati di pazienti giovani e meno giovani con problemi abbastanza gravi di ferite e lesioni della pelle.
Alcune ferite sono il risultato devastante del diabete. Altre sono dovute ad incidenti: un giovane pescatore aveva una grossa lacerazione della bocca provocata da un amo. C’era poi il ragazzo che Kasomay segue da tempo che ha un braccio quasi immobilizzato a seguito di una frattura. Purtroppo i genitori si sono rivolti ad un medico tradizionale che invece di risolvere il problema abbastanza banale della frattura, ha scelto delle pratiche che hanno avuto risultati disastrosi.

Grazie alle cure di Alessandro, il dermatologo di Kasomay, la pelle del braccio si è riformata. Al ragazzo sono state insegnati degli esercizi per evitare che la situazione peggiori e che la dita abbiano un minimo di mobilità.
Il team Kasomay è tornato a Cabrousse solo alle 18. Una giornata lunga, molto calda, ma utile.