La mattina al Poste de Santé di Cabrousse è trascorsa relativamente tranquilla, soprattutto se paragonata alla giornate molto intensa di ieri a Elekine.
Gilberto ha visitato una decina di bambini. Per fortuna nessun caso grave.
La tranquillità della mattina è stata interrotta dall’arrivo di una ragazzina in preda a fortissimi dolori addominali. Gilberto ha temuto si trattasse di un attacco di appendicite.
Dopo, parlando con le compagne di scuola che l’avevano accompagnata, abbiamo capito che si trattava di dolori mestruali, troppo forti, però, per essere considerati «normali».
Chiara, la nostra ostetrica, ha fatto una visita accurata alla ragazza. Ha ipotizzato che dei dolori così forti siano dovuti all’endometriosi.
Ma solo un’ecografia potrà chiarire se la sua ipotesi sia quella giusta e che trattamento sarà necessario seguire.
Tutto è stato organizzato perché la ragazza possa fare l’ecografia al più presto.
Visto che non solo i bambini hanno bisogno di cure mediche, Alessandro, il nostro dermatologo, e Gianluigi, il nostro ortopedico, si sono occupati di pazienti adulti. Ferite, bruciature, gravi problemi di pelle legati al diabete sono stati affrontati dai nostri medici. Evidentemente l’informazione sulla presenza dei medici di Kasomay si è sparsa a Cabrousse e dintorni e anche gli adulti ne hanno voluto approfittare.
Alcuni di questi pazienti, magari reduci da trattamenti di medicina tradizionale che si sono rivelati inefficaci, stanno tornando quotidianamente al Poste de Santé per proseguire le cure e le medicazioni. Giorno dopo giorno si iniziano a vedere i primi miglioramenti: ferite che cominciano a reagire, dolore che si riduce, mobilità che migliora.
Accanto al lavoro clinico, Alessandro e Gianluigi stanno coinvolgendo attivamente il personale infermieristico, mostrando le tecniche e spiegando come proseguire le cure anche dopo la fine della missione. Un lavoro continuo, fatto di interventi ma anche di trasmissione di competenze, perché quello che si costruisce in questi giorni possa continuare nel tempo.
Nel frattempo, Marcello, Matteo, Begoña e Simonetta sono andati nella sala in cui domani Kasomay organizzerà una formazione sull’alimentazione dei bambini indirizzata alle maestre degli asili e delle scuole primarie. Il compito era di finalizzare la presentazione che sarà fatta domani e dividere i compiti tra i vari membri di Kasomay che domani si faranno carico di animare una buona parte dell’incontro. Dopo un po’ di confusione iniziale, il gruppo ha trovato il ritmo giusto. La presentazione è pronta, il programma dell’evento anche. Domani condivideremo com’è andata.
È una prima esperienza e siamo emozionati ma anche un po’ preoccupati, vogliamo che vada tutto bene e che le informazioni e gli esempi che condivideremo siano utili e facciano riflettere su come un’alimentazione sana è importante per tante ragioni, incluso perché ha un immediato impatto positivo sull’apprendimento.
Babakur, un ragazzo di 17 anni che Kasomay segue da più di 10, ci ha raggiunti mentre pranzavamo. Il ragazzo ha una malattia autoimmune che pregiudica il buon funzionamento dei reni. Gilberto ha riesaminato il trattamento farmacologico e controllato che le tante medicine che Babakur deve necessariamente prendere, abbiano il giusto dosaggio.
Tutto under control, ma, ahimè , oggi pranzo freddo per Gilberto…











