Può un semplice numero diventare un punto di riferimento per tutti? Assolutamente sì, se è quello della camera 4.

Sin dal primo giorno, il piccolo angolo cottura della 4 è diventato la nostra “cambusa” ufficiale.
In un mix perfetto tra casa e territorio, i boccioni d’acqua locale Chasamacaise si sono affiancati alla pasta italiana portata in valigia e all’ottimo caffè di una torrefazione veneziana, scovato con cura da Gianluigi.
I sapori di casa si sono fusi con i prodotti freschi acquistati nei mercati e nelle superette locali.
Così, la nostra chat di gruppo ha iniziato a riempirsi di messaggi festosi:
“Il caffè alla 4 è pronto! Chi lo vuole porti la sua tazzina!”
“Ristorante della 4 aperto: venite muniti di piatti e sedie!”
Nel giro di pochi giorni, le dotazioni delle singole camere sono finite in un allegro caos:
“Chi ha la pentola grande per la pasta?”
“Chi ha lavato la terrina rossa?”
“Dove è finita la moka da 6?”
Una vera Babele domestica, che finiva puntualmente in una risata contagiosa.
Cucinare insieme dopo una lunga giornata di lavoro ci ha regalato una bellissima sensazione di famiglia. Nessuno si è mai tirato indietro: abbiamo improvvisato con quello che avevamo, ritrovando ogni sera il gusto di casa.
In fondo, le nostre sono anche un po’ “cene di lavoro”.
Qui il tempo è prezioso e, appena sparecchiato, ci si divide i compiti per l’ultimo sforzo: chi lava le stoviglie, chi rassetta, chi inserisce i dati al computer, chi scrive i report giornalieri… e poi tutti al meritato riposo.


